L’ambiente come variabile che influenza il comportamento stesso degli individui

Red Bull HQ: un ufficio dove le persone sono motivate, su Officelayout
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Tra le pagine di Officelayout un tema importante su cui progettisti, psicologi, sociologi da sempre riflettono: motivazione delle persone e ambiente di lavoro.

In questo articolo si focalizza l’attenzione su chi, per lavoro o per passione, si occupa di gestire altre persone sull’importante influenza che i luoghi fisici di lavoro hanno sui comportamenti di coloro che li vivono.

Nella progettazione degli spazi, Il Prisma si occupa da vicino del tema legato alla rapporto tra l’individuo e l’ambiente fisico che lo circonda con il supporto fondamentale della psicologia ambientale, tra cui, il nuovo HQ italiano di Red Bull, qui citato.

Oltre agli studi “interni” alla psicologia tradizionale, sono diverse le “scienze ambientali” che cominciano a considerare la “variabile umana” sempre più chiaramente connessa a ogni processo ambientale, dalle scienza della progettazione ambientale (architettura, urbanistica, design ambientale) a quelle dei processi ambientali (geografia, ecologia).

Il termine “ambiente” fa riferimento, in questi studi, sia a spazi artificiali, come case, scuole, uffici, strade, sia a spazi naturali, come parchi e territori selvaggi e in entrambi i casi l’ambiente non viene considerato come un semplice sfondo ma come una variabile che influenza il comportamento stesso degli individui.

Come racconta Office Layout, secondo uno studio condotto dal team di ricerca dello psicologo Simone Kuhn, del Max Planck Institute for Human Development di Berlino, vivere o lavorare in prossimità di ambienti naturali migliorerebbe la funzionalità dell’amigdala, struttura cerebrale che lavora in condizioni di stress.

Le diverse tipologie di ufficio e di spazi a disposizione dell’individuo possono incidere pesantemente sul suo rendimento lavorativo e sulla sua motivazione, ad esempio favorendo od ostacolando processi comunicativi e relazionali.

Secondo la Buffalo Organization for Social and Technology Innovation (BOSTI), la facilità di accesso e comunicazione e la presenza di spazi condivisi e distinti per incontri e scambi sia formali che informali facilitano enormemente l’efficacia e l’efficienza dei gruppi di lavoro.

Qualunque ambiente di lavoro ha un’enorme influenza sul rendimento e sulla motivazione degli individui, non solo per il livello di comfort che è in grado di garantire, ma soprattutto per il tipo di relazioni che l’organizzazione degli spazi consente in relazione al grado di autonomia del proprio lavoro.

Entro il 2050 oltre il 70% della popolazione mondiale risiederà e lavorerà in ambienti urbani: è evidente che sarà sempre più necessario, non fosse altro che per motivi meramente “produttivi”, ripensare i layout degli uffici, degli spazi di lavoro, delle sale riunioni e delle postazioni, così come quelli degli spazi comuni, in modo da renderli il più possibile stimolanti e accoglienti.

Per chi avesse ancora dubbi sull’importanza di creare un ambiente di lavoro “motivante ed accogliente” è utile ricordare che una reputazione positiva genera un “sentiment” positivo nei confronti della marca: dipendenti, clienti, fornitori, loro amici e conoscenti diventano dei portavoce volontari dell’azienda, raccomandano a loro volta la marca ai propri amici e ne parlano bene, attivando un passaparola positivo per il brand. I consumatori rappresentano la forma di comunicazione che maggiormente è in grado di influenzare le decisioni d’acquisto.

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