Cassala 57

Client

FASC

Typology

Architecture

Location

Milan, Italy

Year

2020

La strategia che abbiamo attuato è quella di concentrarci su una porzione dell’immobile (piani bassi) facendo in modo che questa diventi la porzione più attrattiva e riconoscibile. Tutto ciò sfruttando anche il giardinetto frontale trasformandolo appunto in una “stanza” aperta verso la città.

Sebastiano Pasculli, Team Leader e Associate de Il Prisma

(en)

The strategy we have implemented is to focus on a portion of the property (lower floors) making this the most attractive and recognisable portion. All of this was done by taking advantage of the front garden, transforming it into a “room” open to the city.

Sebastiano Pasculli, Team Leader & Associate at Il Prisma

Events

No items found.
Donec odio augue, semper vel nunc iaculis, aliquam condimentum nibh, nam mollis lectus.
Discover beside the project

Press articles

Donec odio augue, semper vel nunc iaculis, aliquam condimentum nibh, nam mollis lectus.
Discover the articles
Share this article

Possiamo sfidare i limiti di un edificio per trasformarli in punti di forza?

Il building in viale Cassala era poco riconoscibile, introverso e disomogeneo. La nostra sfida è stata trasformare le sue criticità in una risorsa. Come l’abbiamo fatto? Individuando le opportunità che l’immobile presenta. L’intervento si articola in quattro obiettivi specifici: favorire l’apertura dell’edificio verso l’esterno, creare nuovi spazi per agevolare la connessione tra le persone, costruire una nuova immagine e una nuova percezione del building e, infine, dargli una nuova identità.

Il risultato finale è un edificio riqualificato, dotato di spazi nuovi e quelli esistenti valorizzati per promuovere apertura, comfort e connessione. La piazza realizzata davanti al building lo apre verso l’esterno. Trasparenze, luminosità ed elementi decorativi distintivi creano una nuova immagine dell’edificio – riconoscibile e in sintonia con la città.

Dalle criticità alla nuova identità

Più armonia e luce: grazie alla demolizione del bow window l’edificio diventa più lineare e armonizzato con il contesto; l’eliminazione delle cornici in calcestruzzo sulle finestre permette di ampliare le superfici vetrate risolvendo così una doppia esigenza: la percezione estetica dall’esterno e la necessità di illuminare gli ambienti di lavoro.

La nuova facciata che dialoga con l’esterno. Senza gli arretramenti ornamentali delle cornici, l’edificio diventa meno introspettivo. Prolungando la linea di massimo inviluppo fino a terra, viene creato un ambiente vetrato luminoso e trasparente che ospita la reception e aumenta il dialogo con il contesto esterno.

Omogeneità ed eleganza formale del nuovo rivestimento. La scelta di materiali pregiati e soprattutto di una lamiera metallica con motivo decorativo personalizzato permette di creare una nuova immagine dell’edificio e rafforzare la sua nuova identità – più in sintonia con il contesto milanese. Il nuovo rivestimento funge anche da schermo solare per le finestre.

La piazza d’ingresso che apre verso la città, è protetta dalla nuova pensilina che è anche un elemento decorativo: attraverso l’ombra proiettata dal sole verso la specchiatura vetrata sottostante, disegna il suo motivo sulla verticale. L’apertura verso la città aumenta grazie anche alla nuova recinzione metallica forata che sostituisce il precedente muro perimetrale. Chiusa nelle ore notturne, di giorno racchiude il nuovo spazio verde creato sul viale, eliminando così i confini della proprietà privata per favorire una connessione visiva.

Sul retro dell’edificio, i volumi scalettati vengono annullati per creare un unico volume vetrato adibito a uffici. La terrazza al terzo piano è resa ancora più godibile dalla nuova pensilina che la protegge, in parte, dai raggi solari e consente di affacciarsi su entrambi i fronti.

(en)

Can we challenge the limits of a building to turn them into strengths?

The building in Cassala street was introvert, hardly identifiable and poorly homogeneous. Our challenge was to transform its critical issues into a resource. How did we do that? By identifying the opportunities that the building presented. The project’s intervention consists of four specific goals: to reinforce the openness of the building towards the outside, to create new spaces for easing connectivity among people, to build a new image and new perception of the building and, lastly, to give it a new identity.

The final result is a redeveloped building, provided with new spaces while the existing ones are enhanced in order to promote openness, comfort and connectivity. The square built in front of the building opens it towards the outside. Transparencies, light and distinctive decorative elements all contribute to create the building’s new image – recognizable and in harmony with the city.

From the critical issues to the new identity

More harmony and light: by demolishing the bow window, the building becomes more linear and in line with the context; eliminated concrete frames on the windows gave the possibility to expand the glass surface and, in this way, respond to a double need: the esthetic perception externally and the necessity to illuminate the work spaces inside.

The new façade in dialogue with the outside. Without ornamental setbacks of the frames, the building becomes less introspective. Thanks to the maximum envelop line extended down to the ground, a luminous and transparent windowed space is created to host the reception and increase the dialogue with the external context.

Uniformity and formal elegance of the new cladding. The choice of precious materials and, especially, of a metallic sheet with a customized decorative motif helps create a new image of the building and enhance its new identity – more in sync with the Milanese context. The new cladding also works as a sunscreen for windows.

The entrance square, which opens to the city is protected by a new canopy that is also a decorative element: it vertically draws its motif through the shadow casted by the sun towards the inlaid glass panel below. The openness towards the city increases thanks also to a new perforated metal fence, which substitutes the previous perimeter wall. Closed at night, during the day it encloses a new green area facing the street – in this way, private property borders are blurred to enhance a visual connectivity.

On the back of the building, scaled volumes are eliminated to create a single glass volume used as offices. The terrace on the third floor becomes even more enjoyable thanks to a new canopy that protects it, partially, from sunlight and allows to look out from both fronts.

News

No items found.