November 19, 2020
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Arianna Palano
Associate & BU Leader at Il Prisma

Gen Z e Worksphere, nel panorama post-covid (en) Gen Z and Worksphere in the post-covid landscape

Gen Z e Worksphere, nel panorama post-Covid

Per anni si è parlato di Millennials, adesso l’attenzione è invece rivolta ad una nuova e diversa generazione, la Generazione Z. Per tempo si è discusso su che nome darle, da I-generation a Post-millennials. Il nome attuale deriva da un contest che Usa Today lanciò nel 2012, nome che raggruppa i nati dal 1996 al 2010.

Perché per chi progetta la Worksphere (tutto quello che è attorno al mondo del lavoratore, partendo dalla sua esperienza educativa e formativa) queste analisi sono fondamentali?

I comportamenti della società, dei gruppi di persone, e delle generazioni (una modalità un po’ forzata che mette insieme attitudini similari per persone nate negli stessi periodi storici) hanno sicuramente delle conseguenze sulla progettazione degli spazi in generale, così come sugli spazi di lavoro.

Per dare un’idea di quanto forte può essere questa affermazione, può essere interessante ricordare il lavoro dell’antropologo Hofstede (https://hi.hofstede-insights.com/national-culture) con l’individuazione delle dimensioni culturali che descrivono le diversità nelle rispettive nazioni. La multinazionale Steelcase nel 2012, pubblicò un interessante articolo che provava a mettere in relazione questi parametri culturali con il progetto della sede lavorativa..

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(en)

Gen Z and Worksphere in the post-Covid landscape

For years, there has been talk about Millennials, now the focus is on a new and different generation, the Generation Z. There have been ongoing discussions on what name to give them, with options varying from iGeneration to Post-millennials. The current name derives from a contest that USA Today launched in 2012, and groups those born between 1996 and 2010.

Why is this analysis essential for the Worksphere designers (by the term “Worksphere” we mean everything that surrounds the world of the worker, starting from her/his educational and training experience)?

The behaviors of the society, of groups of people and generations (a somewhat forced modality that brings together attitudes that are similar for people born in the same historical periods) certainly have implications for the design of spaces in general, as well as for the design of workspaces.

To give some idea of ​​how strong this statement can be, it might be interesting to recall the work of the anthropologist Hofstede (https://hi.hofstede-insights.com/national-culture) on identification of cultural dimensions that describe the diversity in different countries. In 2012, Steelcase Inc. published an interesting article that tried to relate these cultural parameters with the workplace project..

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