Natural processing workplace

ISSUE 8
BY GIACOMO ROZZO

Natural Processing Workplace

Mentre il nostro mondo, plasmato dal Covid e sempre più invaso dalle esperienze digitali, tornerà presto, ne sono sicuro, a cercare modi per rallentare e momenti di tregua dalla tecnologia, il workplace ha un’innegabile opportunità di fronte a sè: imparare qualcosa da questo forzato periodo di prova e accelerare quella Corsa all’Oro Digitale che, in un passato che ormai sembra remoto (il quarto trimestre del 2019), iniziava davvero a realizzarsi.

I binomi chiave della trasformazione digitale del workplace:

Ma in un mondo che ci bombarda con una quantità di informazioni 220.000 volte superiore a quella che riusciamo a gestire, il potere risiede indubbiamente nella chiarezza e nell’empatia.

A volte, però, devi fare una scelta, come “quando le persone progettano pagine web, spesso soddisfano il gusto dell’algoritmo di ricerca di Google piuttosto che il gusto di un essere umano.”

― Yuval Noah Harari, 21 lezioni per il XXI secolo

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(en)

A New Digital Paradigm

While our Covid-molded world, more and more invaded by digital experiences will, I’m sure, soon be looking again for ways to slow down and for moments of respite from technology, the workplace has an undeniable opportunity to learn from this forced-trial period and accelerate that Ol’ Time (aka Q4’19) Rush for Digital-Gold Era that was just starting to get real right before our world changed.

The key “Duos” of workplace digital transformation:

But in a world bombing us with 220,000 times the amount of information we can handle, power resides in clarity and empathy.

Sometimes, though, you have to make a choice, like “when people design web pages, they often cater to the taste of the Google search algorithm rather than to the taste of any human being.”

― Yuval Noah Harari, 21 Lessons for the 21st Century

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