(en)
Come può una facciata raccontare il ritmo di un quartiere che cambia? In via Battistotti Sassi 11, questo racconto prende forma nell’edificio rinnovato che oggi porta il nome Eleven: un intreccio di corde nautiche che si muovono con la luce, trasformando ogni passo in un cambio di prospettiva. Un segno unico nel panorama milanese, capace di dare identità a un edificio che prima restava invisibile.
Il nostro intervento ridisegna la facciata vetrata, restituendole carattere e riconoscibilità con un approccio additivo: un nuovo layer che dialoga con l’esistente e di unifica due corpi di fabbrica nati in epoche diverse.
L’edificio custodisce la memoria dell’ex fabbrica Motta, un tempo punto di riferimento per il quartiere, oggi nel pieno di una metamorfosi: dalle radici industriali a un presente residenziale in rapido cambiamento.
La nuova facciata funziona come una pelle viva: nei fronti corti, trasparenza e ritmo verticale danno vita a un gioco di pieni e vuoti; nei fronti lunghi, sporgenze e rientranze rompono la linearità con una sequenza variabile, mettendo in risalto l’accesso principale e il torrino esistente.
Di giorno, la maglia di cavi filtra la luce; di notte, diventa scenografia per giochi luminosi che trasformano l’edificio. Un sistema di corde nautiche in movimento, pensato per resistere al tempo e nel tempo, che richiama valori di artigianalità, pragmaticità e manifattura.
Questa pelle è anche funzionale: riduce l’irraggiamento solare, migliora l’efficienza energetica e contribuisce alla certificazione LEED Gold. Un intervento che unisce tecnica e simbolo, performance e racconto, restituendo al quartiere un nuovo landmark.
Così come la facciata di Eleven moltiplica i punti di vista, così il progetto racconta le storie e i cambiamenti che negli anni hanno plasmato il quartiere.
(en)
How can a facade capture the rhythm of a changing neighborhood? At Via Battistotti Sassi 11, this story takes shape in the renovated building nowknown as Eleven: a weave of nautical ropes that move with the light, turning every step into a new perspective. A unique sign inthe Milanese landscape, giving identity to a building that once went unnoticed.
Our intervention redesigned the glass facade, giving it character and recognizability through an additive approach: a new layer that dialogues with the existing and unifies two buildings born in different eras.
The site holds the memory of the former Motta factory, once a reference point for the neighborhood, today in the midst of a transformation: from industrial roots to a fast-growing residential present.
The new facade works like a living skin: on the short sides, transparency and vertical rhythm create a play of solids and voids; on the long sides, projections and recesses break the linearity with a variable sequence, highlighting the mainentrance and the existing tower.
By day, the cable mesh filters the light; by night, it becomes a stage for luminous plays that transform the building. A system of nautical ropes in motion, resistant to time and through time, evoking values of craftsmanship, pragmatism, and manufacturing.
This skin is also functional: it reduces solar gain, improves energy efficiency, and contributes to LEED Gold certification. An intervention that connects technique and symbol, performance and storytelling, giving the neighborhood a new landmark.
Just as Eleven’s facade multiplies perspectives, the project reflects and narrates the succession of stories and transformations that have shaped the neighborhood over time.